Caso 12

La sig.ra (omissis) ha adito il Tribunale Civile di Roma affinché venisse accertata la responsabilità dell’Ospedale (omissis) per il grave ritardo diagnostico, di oltre 9 mesi dal primo esame, di una lesione multifocale della mammella sinistra che ne ha causato l’intervento di mastectomia completa bilaterale. L’istruttoria svolta nel corso del procedimento ha accertato che le lesioni nodulari, individuate dai sanitari in questione nell’aprile 2013, sono state negligentemente ed imprudentemente tralasciate per ben 9 mesi, ossia il tempo trascorso tra la prima rilevazione e gli accertamenti eseguiti autonomamente dall’attrice.

Da tale ritardo è scaturito un peggioramento clinico che ha modificato in peius e dunque condizionato il tipo di trattamento e le connesse aspettative di vita in termini di percentuale di mortalità e di eventualità di recidiva. La ritardata diagnosi (per oltre un anno) ha certamente favorito la progressione del tumore (“del diametro rispettivamente di 6 cm 0,3 cm”) con conseguente infiltrazione del comparto linfonodale e ritardo terapeutico.

PQM il Tribunale di Roma ha condannato la struttura ospedaliera convenuta al risarcimento del danno in favore dell’attrice, quantificandolo in € 460.000,00.

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